Victor Brauner

Victor Brauner

“Portrait du Cote larmes” – 1959

Olio su tela 60×73

Piatra Neamț, Romania 1003 – Parigi 1966.

Frequenta temporaneamente la Scuola di Belle Arti e tiene la sua prima personale nel 1924. È tra i fondatori della rivista dada 75 HP a Bucarest.

Nel 1930 si stabilisce a Parigi dove incontra Brancusi e Yves Tanguy che lo introduce nel gruppo surrealista. All’inizio della seconda guerra mondiale fugge nel sud della Francia per poi rifugiarsi in Svizzera, ma la precarietà del momento e la mancanza di strumenti lo obbliga a cambiare tecnica pittorica ed utilizzare la cera di candela, materiale che da alle sue opere un senso alchemico ed esoterico. Sviluppa anche la tecnica a graffito.

Nel 1945 ritorna a Parigi e nel 1947 partecipa alla “Exposition internationale du surréalisme” alla Galerie Maeght. Nelle opere pittoriche del dopoguerra inserisce forme e simboli ispirati ai tarocchi, ai geroglifici egizi e agli antichi codici messicani. Negli anni ’50 visita la Normandia e l’Italia, ed espone alla Biennale di Venezia del 1954 e del 1966.

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