Sara Campesan

Sovrapposizione

1966

Legno, acrilico e perspex

92×92 cm

Mobil Quadrato

1969

Legno e plexiglass

90×90 cm

Mestre 1924 – Venezia 2016

Diplomatasi in decorazione all’Accademia di Ve- nezia nel 1948 con Bruno Saetti, la sua attività artistica inizia nel 1950 nel segno dell’Informale. Nel 1965 partecipa alla formazione del gruppo Dialettica delle Tenden- ze; l’anno seguente aderisce a Set di Numero, gruppo che ruota attorno alla fiorentina Galleria Numero di Fiamma Vigo. Nel 1962 incontra Bruno Munari, a Milano, con il quale dal 1970 collabora alle iniziative del Centro Operativo Sincron di Brescia. Dal 1969 al 1973 è a Roma e indaga la tridimensionalità creando strutture ottico-di- namiche basate sull’interazione di colore, luce e movimento: da qui la serie delle Composizioni modulari, collage serigrafici, e delle Sculture girevoli da cui derivano gli Oggetti semisferici. Si dedica al design, lavorando con la Cava Spa di Cava dei Tirreni alla produzione di strutture modulari componibili in ceramica e porcellana. Nel 1978 fonda a Mestre il gruppo Verifica 8+1, che racchiude artisti veneti attivi nell’ambito delle ricerche dell’arte concreta e strutturalista. Nel 1981, è chiamata a far parte della Commissione Culturale dell’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia e riceve dalla Pre- sidenza della Repubblica la medaglia d’argento destinata ai “Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte”.

Scompare il 21 dicembre 2016 a Venezia dove viveva e lavorava.
Le sue opere sono state esposte dal 28 gennaio al 1 febbraio 2016, all’interno della Fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Bologna, presso lo stand della Galleria Antigallery di Mestre e dal 6 al 27 febbraio 2016 al Padiglione delle Arti di Marcon-Venezia con la mostra antologica “Sara Campesan. All’Avanguardia”. A lei è dedicata, dal 15 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017, la mostra milanese a Lattuada Studio “I mitici anni ‘60”, insieme a Armando Marrocco, mentre dal 28 gennaio al 10 marzo 2017 l’arte di Campesan è protagonista della personale “Doppia Spirale” presso la Galleria Stefano Forni di Bologna.

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