Aldo Schmid

Aldo Schmid

“Spazio-Colore-L-3/9” – 1973

Acrilico plastico su tela 100×100

Trento 1935 – 1978

Dopo una breve esperienza figurativa la sua ricerca si concentra interamente sullo studio del colore e della luce come elementi fondanti della sua poetica pittorica. L’importante nucleo di opere  degli anni sessanta, segna il passaggio dell’artista verso l’esplorazione di nuovi mezzi linguistici, come le sperimentazioni dell’uso della luce attraverso mezzi fotomeccanici su tela sensibilizzata. Nell’evolversi della sua ricerca, approfondisce la complessa fenomenologia delle opposizioni e delle simultaneità cromatiche tramite comparazioni percettive, seguendo pratiche metodologiche rigorosamente verificabili e studiate sul piano teorico con manoscritti e pubblicazioni.

Nel 1977 dà vita al movimento di Astrazione Oggettiva insieme ad un gruppo di artisti, Mauro Cappelletti, Diego Mazzonelli, Gianni Pellegrini, Luigi Senesi, Giuseppe Wenter Marini, con cui condivide la stessa esperienza di pittura pura e indagine estetica del colore.

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